Diritti e doveri durante i conflitti
Diritti
e doveri: il concetto "Diritti e doveri appartengono a tutti" si può
dire rispettato anche al giorno d'oggi, facendo riferimento, in particolare, al
conflitto Russia-Ucraina
Il fatto che i
diritti e i doveri appartengano a tutti è un dato di fatto che però, purtroppo,
non viene sempre rispettato, nemmeno al giorno d'oggi.
Con la parola diritto si indica la libertà di cui gode ogni
cittadino, i benefici che portano piacere di cui tutte le persone,
indipendentemente da razza, nazionalità o età, possono godere ottenuti dopo
varie lotte, Tra i diritti fondamentali dell'uomo possiamo riscontrare: il
diritto alla vita, il diritto di godere di una propria libertà individuale, il
diritto di condurre un'esistenza meritevole, il diritto di praticare la propria
fede, il diritto di esprimere la propria opinione e le proprie idee, sempre nel
rispetto degli altri, il diritto alla sicurezza personale e la libertà di
stampa.
Con il termine dovere si va invece ad indicare una precisa
azione imposta, un obbligo al quale non è possibile venire meno. i doveri sono
sempre esistiti sin dall'inizio dei tempi, le due principali tipologie sono: il
dovere morale e Il dovere giuridico, dove il primo ha come referente una norma
morale e si distingue dal secondo per la mancanza di una vera sanzione.
I diritti umani sono un altro elemento fondamentale che
permettono e consentono ad ogni persona di vivere con dignità. Negli ultimi
anni sono nati dei nuovi diritti, ovvero i diritti di terza generazione che
servono per proteggere persone più vulnerabili come donne, le persone LGBTQI, i
bambini, i rifugiati ed migranti, oltre al diritto alla pace, alla difesa
dell'ambiente e all'aiuto umanitario.
Questi diritti non sono sempre rispettati, in fatti i
sostenitori dei diritti umani concordano sul fatto che sessant'anni dopo la
pubblicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, essa
rappresenti ancora un sogno più che una realtà.
in questi anni dalle ricerche condotte dalla Human Rights
Watch, un’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della
difesa di diritti umani, si è appurato che in moltissimi paesi del mondo si
continua a non rispettarli. A causa di ciò in tutto il mondo centinaia di
persone hanno perso la vita mentre le manifestazioni di protesta vengono
represse attraverso l'uso della violenza.
Il 2021 si credeva l’anno in cui sarebbe cambiato tutto e i diritti negati o mancanti si sarebbero aggiunti ma purtroppo non è stato così, in fatti molte persone sono ancora in attesa di essi. Il 2021 e 2022 in vece sono stati anni in cui tutto è andato ad aggravarsi, per questo ci sono state moltissime manifestazioni, ma non in tutti i paesi in modo pacifico, molti governi davanti a manifestazioni in vece di ascoltare e provvedere dove possibile hanno reagito cercando di far tacere la volontà del popolo. Un esempio di ciò è quello che è accaduto in Russia, moltissime persone per cercare di impedire o bloccare la guerra tra ucraina e Russia si sono unite per manifestare, ma gli unici risultato ottenuti sono stati percosse e arresti, indipendentemente dall’età.
L'invasione militare russa in Ucraina è un esempio lampante di violazione dei diritti, i principali diritti violati sono il diritto internazionale e i diritti umani. Tutto il mondo, difronte alle atrocità che sta commettendo la russi, si sta unendo anche perché il diritto internazionale prevede che il Paese che subisce un'invasione armata è legalmente autorizzato a usare la forza per difendersi dall'attacco e a richiedere l'aiuto militare di altri Paesi.Inoltre l'organizzazione per i diritti umani ha chiesto che
tutte le persone coinvolte in tale crimine siano chiamate a rispondere dal
punto di vista individuale, personale e collettivo, come era successo durante
il processo di Norimberga alla fine della Seconda guerra mondiale.
Tutto il mondo si è interessato a questa situazione e tutti
hanno dato un loro parere o hanno fatto qualcosa per poter bloccare la guerra.
Amnesty International ha dichiarato che l’invasione
dell’Ucraina da parte della Russia è una evidente violazione della Carta delle
Nazioni Unite e costituisce il crimine internazionale di aggressione.
Il presidente degli stati uniti ha definito Putin un
"dittatore" incolpandolo di genocidio senza contare gli stupri,
saccheggi e le deportazioni forzate di civili perpetuate dai soldati russi. A
questa dichiarazione il Cremlino ha risposto dicendo che sia l'Ucraina ad
essersi macchiata di "genocidio" dal 2014 in poi nelle regioni del
Donbass. In tanto tutto il mondo ha provveduto a creare sanzioni economiche
contro la Russia.
Le posizioni e le opinioni che sono state adottate contro la
Russia le approvo anche se hanno effetti collaterali anche al difuori di essa,
come per esempio l’aumento della benzina, anche se a mio parere è un prezzo accettabile
considerando ciò che sta passando l’Ucraina, visto che tutti i giorni loro
sopportano bombardamenti, genocidi e continui scontri a fuoco. La Russia anche
se ha contro tutto è ancora in vantaggio anche se indebolita, credo che la
popolazione russa non sia tutta favorevole alla guerra ma a causa delle
restrizioni sempre più accentuate, essendoci la censura non credo che la
popolazione sia del tutto consapevole di ciò che sta accadendo e se anche lo
fosse non credo parlerebbe visto che chiunque provi a farlo viene arrestato o
perfino sparisce come per esempio Volodymyr
Zelensky che durante il telegiornale è comparsa con un cartellone che diceva no
alla guerra oppure i bambini David e Sofia, di sette anni, Matvey di nove,
Gosha e Liza di 11 che hanno passato la
notte dietro le sbarre a Mosca per i loro slogan “No ALLA GUERRA”.
A Vicenza si è svolto un episodio molto complesso ovvero che
gli artisti ucraini non hanno potuto esibirsi perché il compositore era russo e
lo spettacolo era a scopo benefico a favore dell’ucraina. I media cattolici
ucraini e i canali televisivi nazionali hanno deciso di non trasmettere la Via
Crucis solo perché Papà Francesco ha deciso di far portare insieme la croce
alla XIIX stazione, quella che ricorda la morte di Gesù sulla croce, a due
donne, un'ucraina e una russa come dimostrazione della posizione che la Chiesa
cattolica ha preso nei confronti di questa guerra. Queste due scelte le ho
trovate sbagliate e inopportune, inoltre non ci sarebbe stato alcun problema
visto che lo spettacolo essendo a scopo benefico non avrebbe creato problemi,
anzi sarebbe potuto apparire anche come un esempio di pace e uguaglianza tra le
due nazioni come anche la scelta del papà.
Queste scelte hanno solo dimostrato quanto il razzismo e
l’xenofobia siano ancora presenti tra le persone e quanti pochi progressi
abbiamo fatto negli ultimi anni. in pratica i diritti e i doveri che dovrebbero
essere presenti e rispettati da tutti sono ancora ben lontani da ciò che
dovrebbero essere e ci vorrà ancora molto prima che ciò accada.
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