Differenze tra diritti e doveri in Italia e afganistan



 Confronto della realtà afgana degli anni 70-90 narrata dall'autore K. Hosseini "Il cacciatore di aquiloni" con la situazione di un Paese democratico come l'Italia. (allerta spoiler)

Nessuno si era stupito quando Sanubar era

scappata, ma tutti erano rimasti perplessi quando

Ali, che sapeva il Corano a memoria, aveva

sposato quella donna bella e senza scrupoli, che

aveva diciannove anni meno di lui e una pessima

reputazione. Come Ali, Sanaubar era una sciita di

etnia hazara, ed essendo sua prima cugina era

naturale che lui l’avesse chiesta in moglie.

Tuttavia i due non avevano nulla in comune. Si

vociferava che i lucenti occhi verdi e il sorriso

malizioso della ragazza avessero indotto al

peccato innumerevoli uomini e che il sensuale

ondeggiare dei suoi fianchi evocasse

fantasticherie di infedeltà.

in Afghanistan il corano e la reputazione sono una cosa importantissima, si può dire che siano i pilastri su cui si basa. la donna descritta nel testo (madre di amir) per noi sarebbe considerata una donna dai facili costumi, mentre allora in Afghanistan era considerato peccato, visto che la donna doveva restare fedele con corpo e volto coperto ed era vietato far vedere qualsiasi parte del corpo

 


La gente finì per sospettare che il matrimonio

fosse stato combinato tra Ali e suo zio, il padre di

Sanaubar, per restituire una parvenza di dignità

al nome della famiglia che la ragazza aveva

spudoratamente macchiato.

i matrimoni combinati erano una cosa normale allora come ora e servivano per portare onore e ricchezza alle famiglie, una cosa che in Italia sarebbe ormai impensabile.

 

La gente lo prendeva in giro dicendo che non

avrebbe mai fatto un matrimonio di rango – dopo

tutto non aveva sangue reale nelle vene - , ma

Baba sposò mia madre, Sofia Akrami, una donna

molto colta, da tutti considerata fra le nobildonne

più belle, virtuose e rispettate di Kabul. Non solo

insegnava letteratura persiana classica

all’università, ma era una discendente della

famiglia reale, un fatto che mio padre si divertiva

a buttare in faccia agli scettici chiamandola “la

mia principessa”.

un matrimonio di rango era molto importante, infatti, chi non ci riusciva anche se ricco non guadagnava importanza. Sofia Akrami era una donna di rango oltre ad essere istruita cosa rara per una donna di quel

luogo.

 

“Tutto quello che so è che c’è stato un uomo e che

la cosa… non ha funzionato”. […] “Dicono che sia

una ragazza per bene, gentile, una gran

lavoratrice. Ma da allora nessun khastegar,

nessun corteggiatore, ha bussato alla porta del

generale.” Baba sospirò. “Forse non è giusto, ma

ciò che succede in pochi giorni, a volte in un solo

giorno, può cambiare un’intera vita, Amir.”

Se la donna perde la sua verginità dandola prima del matrimonio e poi non si sposa con esso perde valore e viene mal vista dalle altre persone ciò è quello che accadeva e accade tutt’ora in Afghanistan cosa che ormai non è più così da noi perché ben poche restano caste fino al matrimonio e ognuno è libero di far ciò che vuole senza ripercussioni.

 

Sapevo bene che, in quanto amoralità, gli afghani

hanno due pesi e due misure, quasi sempre a

favore degli uomini.

Il ruolo dell’uomo è molto più importante e viene preso più in considerazione rispetto a quello dele donne infatti le donne hanno pochissimi diritti e non esiste la parità di sesso che ormai si è quasi diffusa in tutto il mondo

 


Padri e figli possono parlare liberamente di

donne. Ma nessuna ragazza afghana mohtaram,

decente, avrebbe mai rivolto al padre domande

riguardanti un giovane.

Anche la libertà di parola è differente fra uomo e donna, in fatti la donna è molto limitata e non può esprimersi liberamente manco tra i propri famigliari. In vece nella maggior parte dei paesi sviluppati queste limitazioni non esistono e chiunque è libero di dire e fare ciò che vuole nei imiti della legge

 

‘’Voglio che tu vada khastegari. Voglio che tu

chieda al generale Taheri la mano di sua figlia.’’

E se il generale avesse detto di no? Se non gli

andavo bene come marito per la figlia? […] ‘’Il

generale ha accettato.’’

Per un matrimonio serviva la benedizione del padre della ragazza in fatti ciò che voleva lei non significava nulla cosa che ormai è impensabile.

 

Secondo la tradizione, la fidanzata non era

presente (alla cerimonia di fidanzamento, nda).

La richiesta di un fidanzamento veniva fatta tra il futuro sposo e il padre della sposa perché solo l’uomo può prendere decisioni anche a discapito del volere della donna mentre da noi avviene direttamente tra i diretti interessati

 

‘’ Siamo fieri di accogliere il figlio di un uomo

come lei nella nostra famiglia ‘’. […]

Finalmente Soraya fece la sua apparizione.

Indossava un sontuoso abito afghano tradizionale

color vino con ricami in oro. […] Soraya e io non

uscimmo mai insieme durante i preparativi del

matrimonio. Sarebbe stato sconveniente.

Gran parte dei matrimoni venivano fatti solo per aumentare il nome della famiglia ignorando le volontà degli sposi, in oltre gli sposi non si incontreranno fino al momento in cui non si sta svolgendo il matrimonio per evitare ogni cosa che potesse essere contro il corano. Ciò non avviene in questo modo ad esempio n Italia perché sono gli sposi che prendono tutte le decisioni.

 

Soraya si dedicò interamente alla cura di mio

padre.

La sposa prima di onorare il marito deve prendersi cura dio suo padre essendo il patriarca della famigli cosa che non accade da noi.

 


Mi incamminai verso l’ingresso della sezione

riservata alle donne (Moschea).

Anche per quanto riguarda la preghiera a seconda del sesso ci sono stanze dedicate anche nelle mosche che ci sono qui da noi.

Commenti